SDS#123 – LA SECONDA GUERRA CIVILE AMERICANA

Mentre nella periferia dell’impero famo esercizi de neolingua e bipensiero per convincerci che  L’IGNORANZA È FORZAIL GENOCIDIO È DIFESALE VITTIME SONO I CARNEFICI di là dal mare, in quella terra di sogni e di chimere, va in onda uno show surreale. All’orizzonte le presidenziali, con due dei candidati più improbabili de sempre: i repubblicani, sempre se non lo mettono ar gabbio prima, candidano un vecchio che consijiava ai sudditi de curà er Covid co’ la varechina e ha già provato un corpo de Stato la prima volta, senza manco riuscicce. I democratici invece candidano un antro vecchio che parla coll’amici immaginari e manna le armi all’amici veri accusati de genocidio. Ma, per onestà, lo fa dicendoje ogni due per tre “brutti bricconcelli non se fa!”. Sempre se all’elezioni ciarivano, perché ner frattempo er Texas, secondo i trending topic der momento, ha eretto un muro de filo spinato a difesa dei confini patrii e contro l’invasione dei migranti. A quer punto Biden s’è incazzato e ne ha intimato lo smantellamento (a destra come fosse antani anche per lui). Er governatore ha risposto Provaci! e ha schierato in risposta la Guardia Nazionale contro l’esercito federale che dovrebbe annà a smantellà er muro. Così è intervenuto Trump co ‘n appello all’antri governatori pe’ difende er Texas dar marvagio Bidenstag. Ora in un paese normale i governatori l’avrebbero preso a cactus nelle gengive, invece pare che circa la metà l’hanno considerata un’idea intelligente e se so’ detti pronti a invià le rispettive guardie nazionali a difesa dei cowboys patriottici texani. Mo, visto che è coinvolto l’intero circo, la probabilità che finisca tutto in una pajacciata è altissima ma non levissima. Ormai io me aspetto quarsiasi cosa: i nazisti dell’Illinois che marciano sull’Arkansas alla vorta de Dallas. Chuck Norris riveste i panni der Walker Texas Ranger e distrugge a pugni i carriarmati federali, l’amico invisibile de Biden scavarca le linee nemiche e inizià a tajà la recinzione de filo spinato co’ un paio de forbicette per le unghie, fino a quando non se trova davanti na falange de suore antiabortiste addestrate a Gilead, e che quindi tifano Texas. Er Ku-Klux-Klan invece è un po’ indeciso, alla fine je stanno simpatici tutti e due li schieramenti, quindi fanno un po’ de qua e un po’ dellà. Disney è schierata Biden e sgancia due tonnellate de barbie-missili che seminano er gender tra le truppe confederate sarvate in extremis dall’arrivo dei maschi trattori degli agricoltori der Midwest, ai quali Biden reagisce minacciando l’uso dell’atomica. L’Alabama manna le bombole d’azoto avanzato, che non se sa mai a na certa magari tornano utili. Nei titoli de coda, a scanso de equivoci, appare la scritta  “QUESTA È COMUNQUE L’ALTERNATIVA MIGLIORE.TUTTE L’ALTRE L’AVEMO BOMBARDATE”

SDS#122 – BOMBA O NON BOMBA

Sto 2024 è iniziato un po’ complicato (ve risparmio i dettagli), capita che uno trascura quarcosa. Ieri la cucina sembrava un’istallazione d’arte moderna: allora ho preso e c’ho tirato sopra na bomba a mano. È stato un ber botto, tant’è che se n’è accorto pure er vicino de casa. Dice  ma che hai fatto?Aho, era un casino che non te puoi immaginà.Vabbè ma te pare er modo?Non hai capito, t’ho detto che c’era già casino!E adesso?E adesso cosaaaa? c’era casino! Io non te lo vorrei di’ ma sei tu che hai combinato quer casino.Ecco lo vedi? sempre a puntare il dito contro di me, non sai fare altro!Ma sei stato tu!E allora la cucina? tu sei anti-me! dico, per una volta, una, che faccio una cosa che me fa sentì pienamente occidentale! c’era un problema, c’ho tirato una bomba! scusa è quello che facciamo sempre, so’ trent’anni che risolviamo problemi con le bombe perché per la cucina mia mo non va bene? non sarai mica un nemico dell’occidente?Ma che c’entra?C’entra cazzo, la cucina era un casino! che poi io manco vorrei esse così occidentale, io ci ho provato pure a esse diverso, io vedo la gente sfruttata, vedo un senzatetto per strada ancora me viene il magone, c’ho sto magone antioccidentale, non me ne posso liberà con le bombe a mano? Te vuoi liberà der magone con le bombe a mano?No, dei senzatetto! ma guardali, guarda quanti soldi abbiamo speso tra donazioni, Caritas, onlus varie potevano diventare dei piccoli singapori e invece stanno ancora là a farmi venire il magone lo fanno apposta è colpa loro! Sempre che non te lo vorrei di’ ma, a parte che non me pare umano bombardalli, non credo che funziona.E quindi? dove sta il problema? guarda Biden che bombarda gli Houthi: dice sta a funzionà? no! continuamo? sì cazzo, noi siamo l’occidente, bombe! Ma almeno lui c’ha la scusa che gli Houthi so’ una minaccia!Questo lo dici solo perché non hai visto la mia cucina! io mi sentivo molto minacciato, se non agiamo saremo invasi da cucine da incubo e io non so’ Cannavacciuolo! ci stanno togliendo la libertà! io voglio la libertà! voglio andare a 195 all’ora in centro con un diesel euro menouno. cos’è questa società antioccidentale che mi impone il semaforo? lo capisci che se continuamo così sarò costretto a fermarmi se vedo un pedone che attraversa?Ma devi fermarti!Perché? è un pedone, non è neanche un senzatetto, lui è uno che il suv poteva comprarselo e invece no, ha deciso di impormi il suo pedonismo! basta imposizioni! io sono libero, perché non posso essere libero? che cos’hai contro la libertà? perché non posso cagare in ascensore? Be’, direi perché dopo lasci un casino!E se è un casino io ho le bombe a mano! e non me le risparmierò contro gente che non ha nemmeno i cessi!Veramente sei tu quello che caga in ascensore!Perché io il cesso ce l’ho, la mia è una scelta! e adesso basta, me ne vado a Lisbona!Ma mo perché Lisbona?Perché so’ libero, e poi so’ du anni che tutti vojono arivà a Lisbona ce sarà qualcosa de interessante da fa’ tu che dici?Che è mejo se ce vai senza bomba sennò t’arestano?Disfattista, bomba o non bomba, io ariverò a Lisbona, malgrado te!

SDS#121 – IN SACRIFICIO PER VOI

Prendete e mangiatene tutti, questo è il suo corpo, offerto in sacrificio per voi; questo è il calice del suo sangue, per la nuova ed effimera alleanza, versato per voi e per tutti. La nuova ed effimera alleanza è tra te, utente social che per lo più non conti un cazzo nella vita vera e il tritacarne social che ti restituisce il potere di girare la manovella che attiva il miracolo della transustanziazione tra virtuale e reale. Puoi esse piuma o puoi esse fero, puoi esse carne da macina o divina icona temporanea o agnello sacrificale o tutte queste cose insieme, perché il miracolo è questo e come ogni miracolo e religione che si rispetti, anch’esso chiede il suo tributo.E benché non sappiamo quasi mai quale sia l’esatta catena di fattori che scatenano un suicidio (ma abbi fede, il tritacarne ce lo dirà nei prossimi giorni), non è implausibile ipotizzare una qualche relazione con quello accaduto in questa settimana. E tu a questo miracolo devi reagire come se fosse il primo, anche se il primo non è, perché questa alleanza non si fonda sul credo ma sul suo esatto opposto: tutto si regge e si concreta nel tuo non credevo, non pensavo, nell’inconsapevolezza collettiva del proprio potere. Adora il prossimo beniamino, maledici il prossimo nemico, lascia che si liberino del loro misero corpo terreno e diventino maschera apparente in un discorso il cui senso non ti appartiene, non ti riguarda, non ti interessa. Il discorso è solamente un pretesto. Di questo discorso a te ormai è lasciata la scelta dei figuranti e della punteggiatura di insulti, ma questo è ciò che ti restituisce il senso della potenza: quest’essere moltitudine, questa diluizione di responsabilità che anche domani ti permetterà di proclamarti innocente. Il rito deve compiersi fino in fondo: l’umiliazione deve arrivare, il potere, per mantenersi tale, deve essere agito. Non continueresti a girare la manovella se fossi convinto che non produce effetti reali, tangibili e incontrollabili. Perché se così non fossero, se potessi veramente averne controllo, se a te questo potere fosse concesso in esclusiva, saresti terrorizzato dalla responsabilità. Solo, abbandonato a te stesso, torneresti a essere il piccolo utente social che non conta un cazzo nella vita vera. E affinché il rito si concluda serve l’ultimo passaggio: lo stupore e il cordoglio e la paura per i verdetti eterni dell’Incontrollabile, unico vero dio che ci terrorizza dalla notte dei tempi e da sempre indifferente a qualunque nostro esorcismo. Ma sei sopravvissuto. E questa nuova alleanza richiede che in quest’ultimo passaggio tu non indugi troppo, che già da domani ci sarà da fare la gogna ai gognatori. Cambieranno i figuranti e il rito si ripeterà con il suo miracolo ancora una volta.   (in morte di Giovanna Pedretti)

SDS#120 – INIZIO COR BOTTO

Nella piccola sala della proloco de una ridente (fino a quer momento) cittadina de provincia biellese, quarcuno ha sparato a quarcun altro durante er veglione de Capodanno. Nella prima versione, mentre Delmastro annava in macchina a appizzasse l’avanzi della cena equamente divisi tra tutti non sia mai domani scoppia la carestia, Pozzolo dice cha la pistola è la sua ma non ha sparato lui, ma non pare manco che ha sparato un altro. Nella seconda versione, mentre Delmastro annava a buttà la monnezza come ogni sottosegretario che se rispetti dopo er cenone de Capodanno, la pistoletta cadeva spontaneamente dalla giacca der deputato Pozzolo, e sempre spontaneamente sparava. Nella terza versione lo sparato, disteso sur tavolo tipo passione de Cristo, esprimeva coll’ultime forze un pensiero de preoccupazione per il poro Delmastro, che proprio in quer momento rientrava dopo avé finito de pulì i cessi della proloco, ma co’ regolare contratto a chiamata. Nella quarta versione Pozzolo, braccato da agenti segreti iraniani che lo vojono morto, riesce a rifugiasse nei locali della proloco e durante li scontri parte un colpo, proprio mentre Delmastro torna in bici da na consegna de sushi fatta come rider.Nella quinta versione lo sparato se sarebbe sparato da solo, dopo avé fatto cadè telepaticamente er pistolotto dalla giacca de Pozzolo mentre Delmastro rientra dopo er turno serale de dog-sitter co’ tutti i cani dei partecipanti, armeno quelli non armati volontariamente (pare). Nella sesta versione uno se chiede se è normale che la proloco de un comune er cui sindaco è la sorella der sottosegretario fa’ una festa de capodanno dove ce stanno solo deputati, politici, agenti della scorta e familiari, ma de questo non je frega niente a nessuno.  Nella settima versione ha sparato Pozzolo ma er ragazzo teneva in mano un estintore.Nell’ottava invece entra in scena un personaggio misterioso che ha sparato ar posto de Pozzolo ma nun l’ha riconosciuto nessuno, manco Pozzolo che forse era leggermente brillo. Nella nona versione uno spettro s’aggira pe’ l’Europa e nello specifico pei locali della Proloco de Rosazza, ruba la pistoluccia a Pozzolo, moderatamente brillo, e spara all’impazzata terorizzando tutti tranne Delmastro che sta che sta nell’altra stanza a sodomizzà bambole gonfiabili a forma de anarchico. Nella decima versione va via la corente ar momento dello sparo e quanno torna la luce c’è sto ragazzo ferito, Pozzolo pesantemente brillo e tutti pensano a na versione live de invito a cena con delitto, tranne Delmastro che era uscito a sistemà er guasto ar quadro elettrico. Nell’undicesima versione non va via la corente ma tutti vengono corti da un’attacco de cecità momentaneo tipo libro de Saramago, tranne Delmastro che esce lo stesso a controllà er quadro elettrico perché oh, stamo all’undicesima versione pure le cazzate a na certa finiscono. Nella dodicesima versione Pozzolo è mbriaco come na zucchina e tira fori er pistolino davanti a tutti che je dicono daje su, arinfilalo nei pantaloni ma quello urla che non hanno letto Checov e ormai è troppo tardi. Nella tredicesima er ragazzo portava na minigonna troppo corta e soprattutto non antiproiettile. Pe’ mo se fermamo qua e, in attesa delle prossime, registramo solo la quattordicesima versione: quella in cui in una sala de venti metriquadri ce stanno trenta testimoni e dopo ‘na settimana ancora non avemo capito che cazzo è successo.

SDS#119 – BOTTE DE CAPODANNO

Cari concittadine, cari concittadini, ve devo dà una brutta notizia: stamo nella merda! Ma non è questa la notizia: la notizia è che ormai ve piace! Ormai pare proprio che ce provate gusto. Ormai sete diventati specialisti: la infiocchetate, la condite, la viralizzate, sete capaci de plasmalla in qualsiasi forma: ciambella, pandoro, il Foglio; giornali, giornalisti, politici, sui politici ormai semo così specializzati che ce copiano in giro per il mondo. Ma non perdete le speranze, er segreto è la costanza, la prima cosa è abituasse. Pe’ quelli che ancora sentono quarche vaga differenza co’ la nutella, c’è tutta una serie di strategie de distrazione, così intanto che ve concentrate su altro. Er 2023 in questo è stato maestro: La prima strategia è l’unicornismo: te inventi nemici immaginari, li combatti e poi urli vittorioso per la loro sparizione.  Quest’anno nell’ordine avemo sconfitto: la carne sintetica, la farina de grilli, la minaccia anarchica! La wagner che ce mannava i migranti! I pirati! Avemo sconfitto i pirati co’ un tweet eroico de Crosetto! Le centraline della temperatura tarocche (grazie yaris); l’utero in affitto, i forestierismi der dispensatore de italianismi e gli scafisti in tutto il globo terracqueo (pe mo è ancora globo, ner 2024 chissà).   La seconda strategia è l’opposto: abbraccià la stronzata ma portalla a un livello tale da lasciatte a bocca aperta, e mentre stai a bocca aperta… ma stamo a parlà de virtuosismi che Piero Manzoni scansate, qua viene fòri la differenza tra un’Hoara qualunque e Danielona Santanchè. E pure in questo er 2023 ci ha regalato vette altissime: la Venere sfigurata a influencer cor cellulare e la pizza, la maserati in divieto de sosta e le murte accollate ai carabinieri. Roba che manco te viene voja de chiede le dimissioni pe paura de perdete certe perle. Qua ognuno ce mette der suo: er Ministro della Cultura che premia i libri che non legge, Ignazio Benito e la banda de pensionati, Lollo che ferma i treni che non arivano in orario, Donzelli che manna bevuto Delmastro sui documenti secretati, Pillon e la famija tradizionale der presepe.iambruno che dà la corpa a cappuccetto rosso per il lupo, a pinocchio pe’ er pescecane e alla bella addormentata pe le corna. Poi quella s’è svejata e Giambruno me sa che è finito a scaricà le pesche all’Esselunga insieme a Facci, ma qua già stamo a virà verso la terza strategia. La terza strategia è la vannaccitudine, cioè quella tendenza a sparà na vaccata totalmente filogovernativa, ma più estrema, e poi annà a piagne in tutti i giornali che non te fanno parlà pe’ corpa della canzelcultur e der complotto woke, ste femminucce che piagnono pe tutto! E poi succede na cosa strana: che er 7 ottobre scoppia un’antra guerra. E a quer punto er woke, secondo l’opinionisti nostrani, passa in un amen da ventre molle der gender a braccio violento della schwa. Mo all’improvviso so’ diventati amici dei terroristi, mo serve la canzelcurtur! Qua avemo proprio fatto er sarto de qualità della merda: non è che ce piace e basta, c’è er puro godimento, ormai proprio è estasi scatologica, perché ce vò davero coraggio a postà la foto de na ragazzina morta e strillà che è un bambolotto. E vabbè, la guera la sapete e sapete pure che tutto è tranne che na guerra: è semplicemente un massacro e me pare che ormai chi non l’ha visto è solo chi non lo voleva vedé, in una mezcla de razzismo, retorica da cavaliere nero, codice de Hammurabi e rutti da quindicenne.Epperò dicono che so’ de parte e non va bene: bisogna esse imparziali, ma che vor di’ esse imparziale se da na parte ce sta un esercito che spara a tutto quelle che se move e dall’altro ce stanno i ragazzini che morono pure se non se movono? Qual è la ricetta pe’ la moderazione? Stanno a morì 250 persone ar giorno, scusate, che ve potreste moderà un pochetto e ammazzanne solo 230? 235? Famo 240? Dai moderiamoci, lasciamo vivi armeno i bambini dentro le incubatrici? E pure voi giornalisti, eccheccazzo, possibile che ogni vorta che casca na bomba ve ce annate a ficcà sotto? Armeno levateve la pettorina, che è tutto st’esibizionismo? Allora ditelo che lo fate apposta a favve ammazzà pe mette in cattiva luce er nemico. Questo è giornalismo de parte!Eppure me parevo moderato: non sto a chiede nessuna controffensiva palestinese, non sto chiede l’invio delle armi, non spero che sfondino le recinzioni e attacchino, non spero che se sollevi la Cisgiordania e vada a rompe er culo ai coloni, io chiedo solo il cessate er fuoco. Ma mica solo la guerra, ormai la “moderazione” vale in ogni campo. Ciavemo er governo più a destra de sempre, il centro libberale che fa la ola, e tocca esse moderati. Er cambiamento climatico lo devi contrattà con quelli che ner Cambriano c’era più CO2 de oggi! Le discussioni sui femminicidi devono trovà un punto comune co’ quelli che discutono su come se deve comportà la sorella della vittima e l’accusano de satanismo. Quelle sull’immigrazione co’ chi pensa che deportà la gente in Albania, tutto sommato, non è una cattiva idea.  Ecco, care concittadine e cari concittadini, vojo dirvi che per il 2024 il mio contributo alla moderazione è che, se la pensate così, ve ne potete annà moderatamente affanculo. Però oh, me raccomando, fatelo co’ moderazione, non me deludete.

SDS#118 – TE PIACE ‘O PRESENTE

E se quest’anno non t’è piaciuto, pensa che tutto sommato è quasi finito e che l’anno prossimo potrebbe esse pure peggio. C’è una piccola deriva verso l’apocalisse ma tutto sommato niente de cui te devi preoccupà. Dice che è un Natale pieno de orgojo, dovemo esse orgojosi ma non se capisce de che, dovemo da difende i valori dell’occidente ma sti valori non se capisce più che so’ visto che l’unico valore che difendemo è che l’amici nostri possono fa’ er cazzo che je pare. Comunque, se proprio ‘sto presente non te piace, c’è una soluzione semplice: fa finta che non sta a succede gnente. Ormai sta a nasce un nuovo movimento de opinione, po’ esse pure che un domani te lo ritrovi candidato in quarche dove: è il centro negazionista moderato. ‘Na vorta er complottismo era patrimonio della marginalità, de gente che faceva fatica ad affrontà la realtà e pur de da’ un senso alla vita disgraziata che j’era capitata preferiva inventasse un complotto, uno qualunque con il quale se poteva assolve, o quantomeno consolà. Der centro negazionista moderato invece fanno parte sospettabili giornalisti e avvocati, prof universitari e veterinari, cuochi, parrucchieri, ex parlamentari, pupazzi politici e un esercito di troll che farebbe invidia ar MinCulPop, uniti dall’autodefinizione di libberali.Passano le giornate (secondo il grado di liberalità) a cercare nelle profondità del web il fake che gli permetta d’urlare soddisfatti, vedete? Dicevano 20k morti ma questo è un bambolotto quindi sono soltanto 19.999! E spesso quello che trovano come prova, purtroppo, non è neanche una bambola, ma un bambino in carne e ossa su cui sciacallano la propria propaganda.Fieri d’aver scoperto la locuzione “di Hamas” la ripetono ossessivi ad ogni obiezione: se bombardano un palazzo è un palazzo di Hamas, se muore un giornalista è un giornalista di Hamas, se muore anche la sua famiglia è una famiglia di Hamas di un giornalista di Hamas. Amnesty è di Hamas, MSF è di Hamas, la Croce Rossa è di Hamas, pure l’ONU è di Hamas! L’ambulanza è di Hamas e ha fatto finta di essere stata bombardata; e anche quando a confermarlo è la stessa IDF loro dubitano perché perfino i dati sulle vittime dell’IDF per loro sono i dati dell’IDF di Hamas. E se glielo fai notare, anche tu sei di Hamas. A volte per non affrontare il fatto in sé l’estremista di centro si accanisce sulla fonte (chiaramente fonte di Hamas) mentre ritwitta impassibile gli affidabilissimi GiggiNAFO e Marcella58 (in cui 58 probabilmente indica il QI). Gli dà ragione, quindi è di per se affidabile. I più timidi, tra un retweet e l’altro, s’accontentano di fare lo screening dell’organizzazione interna dei bombardati per stabilire se siano abbastanza degni di non essere massacrati in nome dei nostri valori; test da cui immancabilmente deducono che no, non sono degni. Per gli altri il test non è necessario: non ci assomigliano, è autoevidente che non hanno diritto a sedersi alla nostra tavola. Al più, se si sottomettono pacificamente, avranno diritto ad elemosinare qualche briciola, purché la implorino educatamente.  Innamorati di Milei e della GBD, fanboy della Digos e delle manganellate della polizia contro gli studenti, mal celando l’orgasmo di fronte alla sofferenza dei poveri, difenderanno fino alla morte il tuo diritto di esprimere le tue idee, a patto che coincidano con le loro. Ma guai a dubitare della loro moderazione: hanno i valori democratici a garantirla. La realtà non serve quando hai i valori dalla tua. Hai lo spirito natalizio, la democrazia, il diritto, che vuoi che sia un massacro in più o in meno? Domani ci sarà tempo per il mea culpa. E tu non ce l’hai st’inclinazione natalizia all’eccidio? Non te piace ‘o presente? E voltati dall’altra parte pure tu! E se ancora non riesci a vedere in un bambino di otto anni un baby-terrorista, il problema è tuo: è solo perché non sei abbastanza attaccato ai nostri valori.

SDS#117 – LETTERINA

Caro Babbo Natale, quest’anno prima di partire devi prendere qualche precauzione in più: per prima cosa attento all’abbigliamento, Rampelli ha fatto casino per una stella rossa figuriamoci per tutto il vestito. Se posso darti un consiglio, vai su qualcosa di leggero e poco vistoso che qui da noi il clima è brutto, sia in senso letterale, sia in senso elettorale e sia in tutti gli altri sensi. Però mi raccomando qualsiasi colore ma no blu estoril! Poi manda in pensione le renne e le slitte: adesso il mezzo di trasporto natalizio più trendy è il carro armato! Devi solo stare attento a metterci sopra le bandierine giuste. Lo stesso concetto lo puoi applicare anche a quelli che muoiono sotto le bombe. Forse tra un po’ varrà anche per i pedoni, quelli in fila alla posta, quelli che usano il vivavoce in treno. La sperimentazione sui barconi procede bene: per ora proviamo soltanto a deportarli altrove, ma credo che siamo quasi pronti per fare il salto di qualità. In realtà questa cosa della deportazione è anticostituzionale, ma il governo è così stupido che ancora non ne ha preso atto e si vanta di quanto la sua riforma somigli a quella di Sunak, anch’essa incostituzionale. Mi sa che sulla stupidità il salto l’abbiamo già fatto. Però in compenso facciamo grossi passi avanti con l’intelligenza artificiale. Ecco, su questo ti avviso che molti avranno scritto le letterine usando ChatGPT: le puoi riconoscere facilmente perché sono quelle con i congiuntivi giusti. Veniamo ai regali: se qualcuno ti ha chiesto un trenino elettrico o è un bambino con la fissa del vintage oppure è Lollobrigida; se vuole la pesca dell’Esselunga, è Giambruno; le patate sono per Giuliano Amato, la carota per Gasparri, la motosega giocattolo è per Marattin. L’apparecchio acustico è per La Russa, così la prossima volta che qualcuno grida “Viva l’Italia antifascista” riesce a sentirlo. Il panettone è per Chiara Ferragni; dice va bene l’inflazione, ma un milione di euro per un pandoro inizia ad essere troppo. Poi per favore porta un nuovo libro fantasy alla Meloni, sono vent’anni che si è incastrata su quei due che ha letto. Non cambierà niente ma almeno non ci annoiamo. Al parlamento se possibile porta dei politici nuovi, anche usati ma tenuti bene, non andiamo troppo per il sottile. A noi portaci un po’ di rassegnazione. Che almeno moriamo tranquilli, se proprio dobbiamo soccombere a questo stato di cose almeno lo facciamo senza avvelenarci il fegato tutti i giorni. Regalaci una serenità commisurata alla nostra impotenza. Regalaci vagonate di selfie, di social, di reality, di gossip, di polemiche inutili, di scandali senza conseguenze, rincoglioniscici fino a farci dimenticare tutto il resto. E se il resto non serve a niente, portatelo via una volta per tutte. Se la nostra rabbia, le nostre lacrime, la nostra miseria, la nostra disperazione, se le urla di dolore non servono più a niente, se neanche davanti a migliaia di bambini morti le nostre voci possono più niente, facci almeno il regalo di portartele via tutte. Lasciaci qua, anestetizzati in mezzo a tutti gli altri, a quelli a cui sembra normale, a cui sembra inevitabile, a cui sembra addirittura giusto, a cui sembra un diritto. Lasciaci poveri in mezzo a quelli che esultano quando sentono che i poveri soffriranno, ma sorridenti. Se l’unico metro in cui questo mondo misura la propria soddisfazione è lo strazio che è capace di infliggere al prossimo, se l’unico destino è essere sopraffatti dalla pornografia della violenza, insegnaci almeno a goderne o dacci il valium che basta a scordarla. Se non possiamo fare altro che guardare, se l’unico ruolo che ci è concesso è quello di spettatori, inermi, insegnaci almeno a voltarci dall’altra parte, a tacere, ad alzare le spalle, a considerare la catastrofe ineluttabile come un tramonto. Tu che non esisti, insegnaci a vivere la nostra irrilevanza. Ma forse non puoi fare niente di tutto questo, che pure tu come noi sei prigioniero di un mondo immaginario. E allora aspettaci lì dove sei. Regalaci almeno l’illusione che sarai ancora là l’anno prossimo ad aspettarci, mentre ci portiamo appresso la nostra angoscia, e la vergogna, i sensi di colpa e la rabbia, e il gossip e le cose sceme a cui ci aggrappiamo per trovare la voglia di continuare a camminare in questa notte convinti che il tramonto che ci è caduto addosso non è stato l’ultimo; e dirci che fra un anno saremo ancora qui a scriverti un’altra letterina, per chiederti ancora la pace nel mondo, giusto per ricordare a noi stessi che quel mondo migliore è lì, in qualche punto della nostra immaginazione, che aspetta solo che ci mettiamo a costruirlo insieme.Io proverò a esserci, tu vedi de stacce.

SDS#116 – SEI BAMBINI ALL’ORA

E allora il 7 Ottobre? E allora l’8 Ottobre?E allora il 9 Ottobre?E allora il 10 Ottobre?E allora l’11 Ottobre?E allora il 12 Ottobre?E allora il 13 Ottobre?E allora il 14 Ottobre?E allora il 15 Ottobre?E allora il 16 Ottobre?E allora il 17 Ottobre?E allora il 18 Ottobre?E allora il 19 Ottobre?E allora il 20 Ottobre?E allora il 21 Ottobre?E allora il 22 Ottobre?E allora il 23 Ottobre?E allora il 24 Ottobre?E allora il 25 Ottobre?E allora il 26 Ottobre?E allora il 27 Ottobre?E allora il 28 Ottobre?E allora il 29 Ottobre?E allora il 30 Ottobre?E allora il 31 Ottobre?E allora il Primo Novembre?E allora il 2 Novembre?E allora il 3 Novembre?E allora il 4 Novembre?E allora il 5 Novembre?E allora il 6 Novembre?E allora il 7 Novembre?E allora l’8 Novembre?E allora il 9 Novembre?E allora il 10 Novembre?E allora l’11 Novembre?E allora il 12 Novembre?E allora il 13 Novembre?E allora il 14 Novembre?E allora il 15 Novembre?E allora il 16 Novembre?E allora il 17 Novembre?E allora il 18 Novembre?E allora il 19 Novembre?E allora il 20 Novembre?E allora il 21 Novembre?E allora il 22 Novembre?E allora il 23 Novembre?E allora il 24 Novembre?[respira][respira][respira][respira][respira][respira]E allora il Primo Dicembre?E allora il 2 Dicembre?E allora il 3 Dicembre?E allora il 4 Dicembre?E allora il 5 Dicembre?E allora il 6 Dicembre?E allora il 7 Dicembre?E allora l’8 Dicembre?E allora il 9 Dicembre?E allora il 10 Dicembre?E allora l’11 Dicembre?[to be continued]

SDS#115 – SEMO FRITTI

A me me piaciono morto le sintesi settimanali, e adesso con l’intelligenza artificiale je posso chiede de scrive ‘na sintesi ar posto mio perché a me de parlà de Amato e patate e AI veramente non m’aregge proprio. “Giuliano Amato ha sparato na perla delle sue: l’intelligenza artificiale è fondamentale pe conosce tutte le ricette de patate. Mecojoni! Quindi l’IA è ‘r guru culinario delle patate. Beh, allora famo pure che l’IA diventa er nostro esperto de pollo che non sa de un cazzo! Pensa un politico più vecchio dele piramidi, che è più facile smove la Grande Muraja Cinese che lui, che se mette a fa lobbying pe’ le patate attraverso un’IA allenata sull’Artusi! La patata supremamente immortale della politica italiana sardamente incistata sulla portrona! Immaginate un’IA che studia la perfezione der purè o la maggìa de na patata al forno. Carissimi algoritmi, oggi c’arzate un monno de patate! Giuliano Amato penserà che l’IA è la luce in fondo ar tunnel de l’ignoranza culinaria! In fondo ar forno, scusate.  Ma se sta geniale idea pija piede nella politica italiana? Ciavremmo ‘n Parlamento che discute sur serio de come insegnà all’IA a fa’ le patatine fritte e combatte le bistecche sintetiche! Signori e signore, er prossimo provvedimento riguarderà l’AI e la cacio e pepe. Drento a sto circo politico tra Amato, IA, patate e carne sintetica, forse er segreto pe’ un governo stabile è avé ‘n’IA capace de cucinà solo piatti della tradizione! Viva Re Giuliano Amato, Sovrano delle Patate e Protettore delle Cucine! Abbasso la carne sintetica e er cous cous! Insomma, in questo monno dove patate, IA e sapore de razzismo se mescolano, chi sa se ‘r futuro politico sarà gestito da ‘n algoritmo che propone er fritto come soluzione a tutti li problemi! O friggi, o sei fritto! O forse, semplicemente, ce sveglieremo da ‘sto incubo politico e riusciremo a fa’ schiodà sti politici che nun sanno fa’ altro che negozzià con gelosia er potere governando dar trono de radici politiche da cui ormai non s’arzano manco pe annà ar cesso.” Mo giudicate voi se è AI oppure no, io ner frattempo non vedo l’ora che attraverso l’AI Gasparri scopre tutti i modi in cui se pònno usà le carote. 

SDS#114 – Next Stop Parlamento

Sta settimana, a parte il nuovo servizio de fermata a richiesta introdotto dalle Ferrovie per i rappresentanti der Governo, non è successo niente de nuovo. Dice che però era na fermata dove potevano scende tutti i cittadini. A sto punto me sentirei de lancià un suggerimento a Gualtieri (è sempre Gualtieri er sindaco, sì? È ancora vivo? Non è stato rapito?), un suggerimento per una nuova linea metro: famo la metro D. La D sta per Metro Dellamicinostri. Er tracciato della linea è facile basta prende come fermate metro le case dei ministri: next stop La Russa, uscita lato destro, next stop La Russa, uscita lato vabbè tanto so’ tutte uscite lato destro, er lato sinistro l’avemo murato in caso a quarcuno je venisse quarche strana idea. Fermata Gasparri: pe’ uscì infilate la carota nell’apposita fessura. Se Gasparri non fosse presente conservate la carota pe’ la fermata successiva. Fermata successiva Calenda, se non avete più la carota provate cor cetriolo, dite che je lo manda Matteo Renzi.Fermata Circo Massimo: me dispiace ve tocca scende che mo purtroppo inizia in sciopero. I ministri e i passeggeri sedicenti liberali so’ avvisati che risalendo in superficie potrebbero trovà dei pericolosissimi manifestanti che protestano contro la violenza sulle donne. Per scusacce der disagio ecco na serie de accuse già pronte con cui evità de partecipà alla manifestazione: so’ sataniste, filo-hamas, anticapitaliste, femmine. Potete pure riciclà una delle ennemila scuse con cui non avete partecipato alle ennemila manifestazioni precedenti. Tranquilli che comunque lo sciopero durerà poco che Salvini ha precettato pure questo. Ormai non fai in tempo a di’ sciopero che lui te precetta. Più veloce de lui c’è giusto Crosetto che denuncia attacchi de magistrati che ancora nun ce so’ stati. Per il resto la vita procede tranquilla, degli strani figuri politici che la cosa meno preoccupante che c’hanno in testa so’ i cappelli a cazzo stanno spopolando un po’ dappertutto ner mondo, ma purtroppo quella cosa fermate er monno vojo scenne non era vera. Me dispiace ma non puoi scende; e, come diceva Murphy, non puoi vince, non puoi pareggià e non puoi manco abbandonà. Me sa che pure la metro prima che la finiscono fai in tempo a pià la pensione. No aspè, me sa che fanno prima a finì la metro che tu a annà in pensione. La prossima riforma pare che puoi annà in pensione prima dei settant’anni solo se c’hai più de sessant’anni de contributi. Difficile ma non impossibile. Io direi che è ora che se damo na svejata perché mo come mo l’unica cosa che c’è rimasta è attaccasse ar tram.